03/02/2004

La lingua degli affetti

Sul sito della Repubblica un interessante approfondimento tratto dall'ultimo numero di Micromega in cui Nora Galli dè Paratesi analizza il linguaggio adoperato dal premier Silvio Berlusconi per tenere i suoi comizi pubblici: "...Chi parla cerca di raggiungere la persona privata e di instaurare un rapporto emotivo diretto che passa attraverso il sentimentalismo e non il ragionamento politico o sociale. La corda è quella del pietismo, non quella della considerazione politica di fatti, idee, diritti e ruoli. Quindi siamo sul piano, non delle scelte politiche e delle argomentazioni, ma delle condivisioni emotive..."


di loubregand | 03/02/2004
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